Per poter affrontare ed indagare in maniera concreta e approfondita l’appartenenza organizzativa degli assistenti sociali e del Servizio Sociale nella Azienda Ospedaliera, si è cercato di analizzare la “dipendenza” individuandone quattro livelli: organizzativa, gerarchica, funzionale e tecnica sia del Servizio Sociale che degli assistenti sociali.
Questa suddivisione è stata determinata dalla necessità di evidenziare le differenti, numerose e complesse dipendenze a cui gli assistenti sociali nei propri servizi afferiscono. Lo staff di progetto e lo staff di ricerca hanno discusso e approfondito questo tema poco esplorato, praticato più nel lavoro quotidiano che analizzato in senso teorico.
Le quattro chiavi di lettura della dipendenza sono state una sorta di bussola d’orientamento, per meglio differenziare ed individuare variabili significative del lavoro nella struttura aziendale ospedaliera.
Il lavoro su questa area tematica è stato quello di confrontare inizialmente esperienze individuali e di servizio allo scopo di definire il campo d’indagine e di scegliere una modalità di rilevazione che rendesse visibile la complessità di appartenenza organizzativa con le molte variabili che, in un certo senso, costituiscono la struttura di riferimento, l’ossatura, della dipendenza degli assistenti sociali e del Servizio Sociale dall’organizzazione aziendale[1].
La compilazione del questionario, su questa area, da parte dei colleghi non è stata facile per le diverse interpretazioni determinate da scarsa conoscenza dell’organizzazione aziendale e contrattuale.
Ogni area è stata una prospettiva di ricerca e di indagine comparata, che ha stimolato punti di vista sul tema della dipendenza nel legame con l’organizzazione generalmente intesa[2], nel legame gerarchico [3], nel legame funzionale[4] connesso con l’operatività quotidiana.
La dipendenza tecnica, ultima area d’attenzione, ha confermato i principi ispiratori della professione che riguardano l’autonomia professionale.
Nel paragrafo che segue, la Tabella 5.1.a riassume i livelli di dipendenze nei Presidi delle Aziende Ospedaliere mentre la Tabella 5.1.b contiene i livelli di dipendenza nei DSM (in fondo, staccato da una riga, anche la Fondazione Policlinico Mangiagalli Regina Elena).
La Tabella 5.1.c riporta invece le dipendenze nei Presidi delle Altre Strutture non Aziende Ospedaliere.
I dati rilevati in questa sezione della scheda sono molteplici e si è preferito riportare solo le tabelle riassuntive, senza dare una rappresentazione anche grafica di quanto rilevato. Ad esclusione della dipendenza tecnica (per la quale viene prevalentemente indicata una autonomia professionale o una dipendenza dall’assistente sociale coordinatore), si può notare come si delinei un quadro di assoluta varietà e diversità di modelli di dipendenze (organizzativa, gerarchica e funzionale) tra le Aziende Ospedaliere osservate, rilevando in alcuni casi, più di una dozzina di risposte differenti.
Pur riconoscendo come alcune possono anche essere assimilabili tra loro, colpisce comunque il fatto di trovare una tale ampiezza di modelli.
Vale la pena evidenziare alcune caratteristiche distintive che si riportano di seguito:
- per quanto riguarda i Presidi delle Aziende Ospedaliere:
| la dipendenza organizzativa è prevalentemente attribuita alla Direzione Sanitaria e alla Direzione Medica di Presidio; | |
| la dipendenza gerarchica è suddivisa abbastanza equamente tra Direzione Sanitaria e SITRA; | |
| la dipendenza funzionale viene ripartita tra molteplici soggetti/figure; |
- per quanto riguarda i DSM delle Aziende Ospedaliere:
| la dipendenza organizzativa è attribuita in maniera preponderante alla figura del Direttore del DSM; | |
| la dipendenza gerarchica, quando viene rilevata, in pochi casi è attribuita ai Responsabili del CPS, mentre è attribuita in modo prevalente ai SITRA/DITRA; | |
| la dipendenza funzionale viene prevalentemente riferita al Responsabile del CPS. |
|
Tabella 5.1.a - Tipologie di dipendenze nei Presidi delle Aziende Ospedaliere |
||||||||||
|
|
|
dipendenza organizzativa |
dipendenza gerarchica |
dipendenza funzionale |
dipendenza tecnica |
|||||
|
nome |
ASL |
di S.S. |
degli a.s. |
di S.S. |
degli a.s. |
di S.S. |
degli a.s. |
di S.S. |
degli a.s. |
|
|
Ospedali Riuniti di Bergamo |
Bergamo |
direzione sanitaria |
direttore sanitario |
|
DISTRO |
|
A.S. + Direttore DMP |
|
Autonomia professionale |
|
|
Spedali Civili di Brescia |
Brescia |
Servizio Sociale Aziendale |
Servizio Sociale Aziendale |
Direzione Sanitaria Aziendale |
Direzione Sanitaria Aziendale |
Responsabile Servizio Sociale Aziendale |
Responsabile Servizio Sociale Aziendale |
Responsabile Servizio Sociale Aziendale |
Responsabile Servizio Sociale Aziendale |
|
|
Sant'Anna |
Como |
Direttore DSM |
A.S. Coordinatore di Presidio |
Direttore DSM |
A.S. Coordinatore di Presidio |
Direttore DSM |
A.S. Coordinatore di Presidio |
A.S. Coordinatore di Presidio |
A.S. Coordinatore di Presidio |
|
|
Istituti Ospitalieri di Cremona |
Cremona |
SITRA |
SITRA |
SITRA |
SITRA |
SITRA DMP |
SITRA DMP |
autonomia professionale |
Autonomia professionale |
|
|
Ospedale di Lecco |
Lecco |
DMP |
Direttore DMP |
Direttore DMP |
Direttore DMP |
Direttore DMP |
Direttore DMP |
Direttore DMP |
Autonomia professionale |
|
|
G. Salvini |
Milano 1 |
dipartimento di prevenzione |
dipartimento di prevenzione |
SITRA |
SITRA |
Servizio Psicologia Clinica |
Servizio Psicologia Clinica |
A.S. Coordinatore |
A.S. Coordinatore |
|
|
Milano 1 |
Direzione sanitaria di Presidio |
Direzione sanitaria di Presidio |
SITRA |
SITRA |
DMS |
DMS |
autonomia professionale |
Autonomia professionale |
|
|
Fatebenefratelli |
Milano |
Direzione Sanitaria e DMP |
Direzione Sanitaria e DMP |
Direzione Sanitaria e DMP |
Direzione Sanitaria e DMP |
Autonomia professionale |
A.S. Coordinatore di Presidio |
DMP |
A.S. Coordinatore di Presidio |
|
|
Istituti Clinici di Perfezionamento |
Milano |
direzione sanitaria |
direttore sanitario |
direzione sanitaria |
direttore sanitario |
A.S. + Direttore Sanitario |
|
NR |
NR |
|
|
L. Sacco |
Milano |
DMP |
Direttore DMP |
DMP + SITRA |
A.S. coordinatore + SITRA |
DMP |
A.S. Coordinatore |
A.S. Coordinatore |
A.S. Coordinatore |
|
|
Niguarda Ca' Granda |
Milano |
DMP |
Direttore DMP |
DMP + DITRA |
A.S. Coordinatore + DITRA |
D.S. + DITRA |
A.S. Coordinatore |
A.S. Coordinatore |
Autonomia professionale |
|
|
San Carlo Borromeo |
Milano |
U.O. Psicologia |
Direttore U.O. Psicologia |
SITRA |
SITRA |
U.O. Psicologia |
Direttore U.O. Psicologia |
NR |
NR |
|
|
San Paolo |
Milano |
|
direttore sanitario |
|
SITRA |
|
DMP |
|
Autonomia professionale |
|
|
San Gerardo dei Tintori |
Milano 3 |
direzione sanitaria |
direttore sanitario |
direzione sanitaria |
direzione sanitaria |
direzione sanitaria |
direzione sanitaria |
autonomia professionale |
Autonomia professionale |
|
|
Ospedale Civile di Vimercate |
Milano 3 |
Direttore Medico di Presidio |
Direttore DMP |
Direttore Medico di Presidio |
Direttore Medico di Presidio |
Autonomia professionale |
Autonomia professionale |
Autonomia professionale |
Autonomia professionale |
|
|
Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna |
Sondrio |
direzione sanitaria |
|
SITRA |
|
direzione sanitaria |
|
Autonomia professionale |
|
|
|
Sant'Antonio Abate |
Varese |
direzione sanitaria |
direttore sanitario |
direzione sanitaria + SITRA |
direzione sanitaria + SITRA |
direzione sanitaria |
direttore sanitario + A.S. Coordinatore |
A.S. Coordinatore |
A.S. Coordinatore |
|
|
Ospedale di Circolo di Busto Arsizio |
Varese |
|
Direttore DMP |
|
Direttore DMP |
|
Direttore DMP |
|
NR |
|
|
Fondazione Macchi |
Varese |
DMP |
|
NR |
|
DMP |
|
NR |
NR |
|
|
Tabella 5.1.b - Tipologie di dipendenze nei DSM |
||||||||||
|
|
|
dipendenza organizzativa |
dipendenza gerarchica |
dipendenza funzionale |
dipendenza tecnica |
|||||
|
nome |
ASL |
di S.S. |
degli a.s. |
di S.S. |
degli a.s. |
Di S.S. |
degli a.s. |
di S.S. |
degli a.s. |
|
|
Ospedali Riuniti di Bergamo |
Bergamo |
|
Direttore DSM |
|
DISTRO |
|
responsabile del CPS |
|
Autonomia professionale |
|
|
Mellino Mellini |
Brescia |
|
Direttore DSM e responsabile CPS |
|
SITRA e coordinatore infermieristico |
|
Direttore DSM e responsabile CPS |
|
Autonomia professionale |
|
|
Spedali Civili di Brescia |
Brescia |
Servizio Sociale Aziendale |
Servizio Sociale Aziendale |
Direzione Sanitaria Aziendale |
Direzione Sanitaria Aziendale |
Responsabile Servizio Sociale Aziendale |
Responsabile Servizio Sociale Aziendale |
Responsabile Servizio Sociale Aziendale |
Responsabile Servizio Sociale Aziendale |
|
|
Desenzano del Garda |
Brescia |
Direttore DSM |
Direttore DSM |
|
SITRA/responsabile CPS |
|
responsabile del CPS |
|
Autonomia professionale |
|
|
Sant'Anna |
Como |
Direttore DSM |
A.S. Coordinatore DSM |
Direttore DSM |
A.S. Coordinatore DSM |
Direttore DSM |
A.S. Coordinatore DSM |
A.S. Coordinatore DSM |
A.S. Coordinatore DSM |
|
|
Cremona |
Direttore DSM |
Direttore DSM |
SITRA |
SITRA |
responsabile del CPS |
responsabile del CPS |
A.S. Coordinatore DSM |
Autonomia professionale |
|
|
Ospedale di Lecco |
Lecco |
Direttore DSM |
|
Direttore DSM |
|
Direttore DSM |
|
A.S. Coordinatore DSM |
A.S. Coordinatore DSM |
|
|
Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi |
Lodi |
|
Direttore DSM |
|
SITRA |
|
Responsabile CPS |
|
Autonomia professionale |
|
|
Istituti Ospitalieri "C. Poma" |
Mantova |
Direttore DSM |
Direttore DSM |
Direttore DSM |
Direttore DSM |
responsabile del CPS |
responsabile del CPS |
autonomia professionale |
Autonomia professionale |
|
|
G. Salvini |
Milano 1 |
Direttore DSM |
Direttore DSM |
SITRA + coordinatore AS |
SITRA + coordinatore AS |
responsabile del CPS |
responsabile del CPS |
A.S. Coordinatore |
Autonomia professionale |
|
|
Ospedale Civile di Legnano |
Milano 1 |
Direttore DSM |
Direttore DSM |
SITRA + coordinatore infermieristico |
SITRA |
Direttore DSM |
Responsabile CPS |
Direttore DSM |
Autonomia professionale |
|
|
Ospedale di Circolo di Melegnano |
Milano 2 |
Responsabile territoriale del CPS e responsabile UOP |
Responsabile territoriale del CPS e responsabile UOP |
SITRA + responsabile CPS |
SITRA + responsabile CPS |
DSM e responsabile CPS |
DSM e responsabile CPS |
autonomia professionale |
Autonomia professionale |
|
|
Fatebenefratelli |
Milano |
Direttore DSM + DMP |
Direttore DSM + DMP |
Direttore DSM |
Responsabile UOP |
Autonomia professionale |
Autonomia professionale |
Direttore DSM |
Autonomia professionale |
|
|
L. Sacco |
Milano |
|
DSM |
|
SITRA |
|
coordinatore cps |
|
A.S. Coordinatore |
|
|
Niguarda Ca' Granda |
Milano |
DSM |
Responsabile UOP + Responsabile CPS |
DITRA |
DITRA + coordinatore infermieristico |
Responsabile UOP |
Responsabile CPS |
A.S. Coordinatore |
Autonomia professionale |
|
|
San Carlo Borromeo |
Milano |
Direzione Sanitaria |
Direttore DSM |
SITRA |
SITRA |
DSM |
responsabile del CPS |
NR |
NR |
|
|
San Paolo |
Milano |
|
DSM |
|
SITRA |
|
responsabile del CPS |
|
Autonomia professionale |
|
|
San Gerardo dei Tintori |
Milano 3 |
Direttore DSM |
Responsabile UOP |
DITRA Responsabile Area Dipartimentale (rad) |
coordinatore infermieristico |
DSM |
Responsabile UOP e responsabile CPS |
autonomia professionale |
Autonomia professionale |
|
|
Ospedale Civile di Vimercate |
Milano 3 |
|
Direttore DSM |
|
SITRA + coordinatore infermieristico |
|
Direttore DSM e responsabile CPS |
|
Autonomia professionale |
|
|
Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia |
Pavia |
|
Responsabile UOP |
|
responsabile UOP |
|
responsabile UOP |
|
Responsabile UOP |
|
|
Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna |
Sondrio |
|
Direttore DSM |
|
Responsabile CPS |
CPS |
Responsabile CPS |
CPS |
Autonomia professionale |
|
|
Sant'Antonio Abate |
Varese |
Direttore DSM + responsabile CPS |
Direttore DSM + responsabile CPS |
Direttore DSM + responsabile CPS |
Direttore DSM + responsabile CPS |
Direttore DSM + responsabile CPS |
Direttore DSM + responsabile CPS |
Direttore DSM |
Autonomia professionale |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Fondazione Policlinico Mangiagalli Regina Elena |
Milano |
non esiste il s.s. |
Primario |
|
SITRA/uff.personale |
|
coordinatore cps |
nessuna |
propria dell'a.s. |
|
|
Tabella 5.1.c - Tipologie di dipendenze nei Presidi delle Altre strutture non Aziende Ospedaliere |
|||||||||
|
|
|
dipendenza organizzativa |
dipendenza gerarchica |
dipendenza funzionale |
dipendenza tecnica |
||||
|
nome |
ASL |
di S.S. |
degli a.s. |
di S.S. |
degli a.s. |
di S.S. |
degli a.s. |
di S.S. |
degli a.s. |
|
C.O.F. - Lanzo Hospital |
Como |
Autonoma |
|
Amministratore delegato |
|
Autonoma |
|
|
|
|
Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS – IRCCS Santa Maria Nascente |
Milano |
|
Direzione Sanitaria/Direzione Educativa |
|
Direzione Sanitaria/Direzione Educativa |
|
Direzione Sanitaria/Direzione Educativa |
|
autonomia professionale |
|
Fondazione IRCCS “Istituto Nazionale dei Tumori” |
Milano |
|
Diversa per ogni a.s. |
|
Diversa per ogni a.s. |
|
Diversa per ogni a.s. |
|
|
|
Fondazione Policlinico Mangiagalli Regina Elena |
Milano |
direzione sanitaria di Presidio |
coordinatore Servizio Sociale |
DS di Presidio |
DS di Presidio |
coordinatore |
coordinatore |
coordinatore |
coordinatore |
|
IRCCS San Raffaele |
Milano |
direzione sanitaria |
|
area qualità e accreditamento |
|
responsabile area qualità e accreditamento |
|
|
|
|
Istituto Clinico Santa Rita |
Milano |
direzione sanitaria |
Direzione sanitaria |
direzione sanitaria |
direzione sanitaria |
assistente sociale |
assistente sociale |
assistente sociale |
assistente sociale |
|
Fondazione IRCCS San Matteo |
Pavia |
direzione sanitaria |
|
direzione sanitaria |
|
coordinatore AA.SS. |
|
|
|
Con questa voce si è inteso verificare le assonanze e/o le dissonanze nelle scelte organizzative del lavoro sociale in Azienda, influenzate dall’ambito lavorativo e dal percorso storico del servizio di appartenenza.
Nelle Tabelle 5.2.a, 5.2.b e 5.2.c, si evidenzia come per i DSM la suddivisione del lavoro avvenga principalmente per territorio (21) e per unità operative (18). Nei Presidi delle Aziende Ospedaliere la suddivisione del lavoro risulta essere prevalentemente per unità operative (12) e per dipartimenti (8), mentre nei Presidi delle Altre Strutture non Aziende Ospedaliere è stata rilevata una suddivisione del lavoro quasi esclusivamente per unità operative.
|
Tabella 5.2.a – Suddivisione del lavoro nei Presidi delle Aziende Ospedaliere |
|||||||||
|
nome |
Comune |
ASL |
Modalità di suddivisione della organizzazione del lavoro |
||||||
|
per territorio |
unità operative |
dipartimenti |
fasce d’età |
rotazione |
altro |
TOTALE |
|||
|
Ospedali Riuniti di Bergamo |
Bergamo |
Bergamo |
x |
x |
|
|
|
x |
3 |
|
Spedali Civili di Brescia |
Brescia |
Brescia |
|
|
|
|
|
x |
1 |
|
Sant'Anna |
Como |
Como |
|
x |
|
|
|
|
1 |
|
Istituti Ospitalieri di Cremona |
Cremona |
Cremona |
|
|
|
|
|
|
0 |
|
Ospedale di Lecco |
Lecco |
Lecco |
|
x |
|
|
|
|
1 |
|
Fatebenefratelli |
Milano |
Milano |
|
x |
|
|
x |
|
2 |
|
Istituti Clinici di Perfezionamento |
Milano |
Milano |
|
x |
x |
|
|
|
2 |
|
L. Sacco |
Milano |
Milano |
|
|
x |
|
|
|
1 |
|
Niguarda Ca' Granda |
Milano |
Milano |
|
|
x |
x |
x |
|
3 |
|
San Carlo Borromeo |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
x |
x |
|
5 |
|
San Paolo |
Milano |
Milano |
|
x |
|
|
|
x |
2 |
|
G. Salvini |
Garbagnate Milanese |
Milano 1 |
x |
x |
x |
|
|
|
3 |
|
Ospedale di Circolo di Melegnano |
Melegnano |
Milano 2 |
|
|
|
|
|
|
0 |
|
San Gerardo dei Tintori |
Monza |
Milano 3 |
|
x |
x |
|
|
|
2 |
|
Ospedale Civile di Vimercate |
Vimercate |
Milano 3 |
x |
x |
x |
x |
x |
|
5 |
|
Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna |
Sondrio |
Sondrio |
|
x |
x |
|
|
|
2 |
|
Sant'Antonio Abate |
Gallarate |
Varese |
|
|
|
|
|
x |
1 |
|
Ospedale di Circolo di Busto Arsizio |
Busto Arsizio |
Varese |
|
|
|
|
|
|
0 |
|
Fondazione Macchi |
Varese |
Varese |
|
x |
|
|
|
|
1 |
|
TOTALE |
4 |
12 |
8 |
3 |
4 |
4 |
|
||
|
Tabella 5.2.b – Suddivisione del lavoro nei DSM delle Aziende Ospedaliere |
|||||||||
|
nome |
Comune |
ASL |
Modalità di suddivisione della organizzazione del lavoro |
||||||
|
per territorio |
unità operative |
dipartimenti |
fasce d’età |
rotazione |
altro |
TOTALE |
|||
|
Ospedali Riuniti di Bergamo |
Bergamo |
Bergamo |
x |
x |
|
|
|
x |
3 |
|
Mellino Mellini |
Chiari |
Brescia |
x |
|
|
|
|
|
1 |
|
Spedali Civili di Brescia |
Brescia |
Brescia |
x |
x |
|
|
|
|
2 |
|
Desenzano del Garda |
Desenzano del Garda |
Brescia |
x |
x |
|
|
|
|
2 |
|
Sant'Anna |
Como |
Como |
|
x |
|
|
|
|
1 |
|
Istituti Ospitalieri di Cremona |
Cremona |
Cremona |
x |
|
|
|
|
|
1 |
|
Ospedale di Lecco |
Lecco |
Lecco |
x |
|
|
|
|
|
1 |
|
Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi |
Lodi |
Lodi |
x |
x |
|
|
|
|
2 |
|
Istituti Ospitalieri "C. Poma" |
Mantova |
Mantova |
x |
x |
|
x |
|
|
3 |
|
Fatebenefratelli |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
|
|
|
3 |
|
L. Sacco |
Milano |
Milano |
x |
|
|
|
x |
|
2 |
|
Niguarda Ca' Granda |
Milano |
Milano |
x |
x |
|
|
|
|
2 |
|
San Carlo Borromeo |
Milano |
Milano |
|
x |
|
|
|
|
1 |
|
San Paolo |
Milano |
Milano |
x |
|
|
x |
|
|
2 |
|
G. Salvini |
Garbagnate Milanese |
Milano 1 |
x |
x |
x |
x |
|
|
4 |
|
Ospedale Civile di Legnano |
Legnano |
Milano 1 |
x |
x |
|
x |
x |
|
4 |
|
Ospedale di Circolo di Melegnano |
Melegnano |
Milano 2 |
x |
x |
x |
x |
|
|
4 |
|
San Gerardo dei Tintori |
Monza |
Milano 3 |
x |
x |
x |
|
|
|
3 |
|
Ospedale Civile di Vimercate |
Vimercate |
Milano 3 |
x |
x |
|
|
|
|
2 |
|
Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia |
Pavia |
Pavia |
x |
x |
x |
|
|
|
3 |
|
Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna |
Sondrio |
Sondrio |
x |
x |
|
|
|
|
2 |
|
Sant'Antonio Abate |
Gallarate |
Varese |
x |
x |
x |
|
|
|
3 |
|
Ospedale di Circolo di Busto Arsizio |
Busto Arsizio |
Varese |
x |
x |
|
|
|
|
2 |
|
TOTALE |
21 |
18 |
6 |
5 |
2 |
1 |
|
||
|
Tabella 5.2.c – Suddivisione del lavoro nei Presidi delle strutture non Aziende Ospedaliere |
|||||||||
|
nome |
Comune |
ASL |
Modalità di suddivisione della organizzazione del lavoro |
||||||
|
per territorio |
unità operative |
dipartimenti |
fasce d’età |
rotazione |
altro |
TOTALE |
|||
|
C.O.F. - Lanzo Hospital |
Lanzo Intelvi |
Como |
|
|
|
|
|
|
0 |
|
Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS – IRCCS Santa Maria Nascente |
Milano |
Milano |
|
x |
|
|
|
|
1 |
|
Fondazione IRCCS “Istituto Nazionale dei Tumori” |
Milano |
Milano |
|
x |
|
|
|
|
1 |
|
Fondazione Policlinico Mangiagalli Regina Elena |
Milano |
Milano |
|
x |
x |
|
|
|
2 |
|
IRCCS San Raffaele |
Milano |
Milano |
|
x |
|
|
|
|
1 |
|
Istituto Clinico Santa Rita |
Milano |
Milano |
|
x |
|
|
|
|
1 |
|
Fondazione IRCCS San Matteo |
Pavia |
Pavia |
|
|
|
x |
|
|
1 |
|
TOTALE |
0 |
5 |
1 |
1 |
0 |
0 |
|
||
Sono state individuate come variabili d’interesse della ricerca le modalità di esercizio professionale, le variabili operative e tecniche che consentono di rilevare elementi di contiguità o di differenza nell’esperienza professionale e di Servizio.
Nelle tabelle che seguono emerge una sostanziale equivalenza nelle tipologie degli interventi tra Presidi e DSM. La differenza più visibile riguarda il valore del lavoro per progetti dipartimentali, che risulta essere inferiore nei Presidi rispetto ai DSM, mentre negli interventi di partecipazione ai progetti aziendali il valore è inferiore nei DSM rispetto ai Presidi.
Nell’esperienza quotidiana, il lavoro dell’assistente sociale all’interno della Azienda Ospedaliera ha questa peculiarità operativa:
- per i Servizi in area psichiatrica il lavoro sul territorio in collaborazione con le reti formali ed informali, caratterizzato dall’appartenenza ad un’equipe multiprofessionale stabile;
- per i Servizi di Presidio il lavoro con i reparti e le diverse unità organizzative in Ospedale, in collaborazione con equipes che cambiano di volta in volta.
In ambito psichiatrico, l’assistente sociale lavora prevalentemente con presa in carico a lungo termine, sul territorio, con la famiglia dell’utente e i suoi riferimenti sociali, in rete con altri servizi, insieme ad altri operatori e professionisti costituiti in équipe multidisciplinare. Si rileva una compresenza di culture e percorsi professionali molto diversi, ma anche un senso di appartenenza al proprio gruppo di lavoro e al Servizio.
Chi lavora in Presidio, si confronta invece con un “territorio” particolare: l’Azienda stessa. Da questa provengono le segnalazioni, che prevedono sia interventi di counseling sociale e d’accoglienza a breve mirata a progetti specifici (dimissione, invio ad altri servizi), sia interventi connessi con i reparti o le diverse unità operative, per tematiche specifiche, ad integrazione dell’intervento sanitario strettamente inteso.
In sintesi, il Servizio Sociale in Psichiatria sperimenta di fatto una presa in carico di gruppo multiprofessionale e per lo più di lunga durata, mentre il Servizio Sociale nei Presidi realizza interventi sociali e di accompagnamento ad un trattamento prevalentemente sanitario a partire dal ricovero ospedaliero.
In entrambe le situazioni, il Servizio Sociale deve costruire di continuo significati e conoscenze che sono strettamente connesse al luogo lavorativo e ai singoli utenti/pazienti in un approccio molto complesso, che prevede collegamenti diretti con unità operative e aree dipartimentali e di settore, per agevolare informazioni e comunicazioni utili ad una progettualità comune.
L’intervento tecnico specifico ad impronta sociale, all’interno di un progetto di salute largamente inteso, implica l’individuazione e la configurazione della rete istituzionale implicata nella cura: in questo scenario assumono evidenza le variabili comuni, la professionalità di base e le linee-guida per la definizione di azioni professionali efficaci.
Nelle tabelle relative alle tipologie degli interventi di Servizio Sociale nei Presidi delle Aziende Ospedaliere (Tabella 5.3.a) nei DSM delle Aziende Ospedaliere (Tabella 5.3.b) e nei Presidi delle altre strutture non Aziende Ospedaliere (Tabella 5.3.c), va tenuto conto che la metodologia del lavoro di rete è trasversale a tutte le tipologie degli interventi presenti nella tabella: lavoro di cura, promozione, facilitazione di reti formali e informali (servizi istituzionali, familiari, volontariato, associazionismo, vicini di casa, parrocchie).
|
Tabella 5.3.a – Tipologie degli interventi di Servizio Sociale nei Presidi delle Aziende Ospedaliere |
|||||||||
|
denominazione A.O. |
Comune |
ASL |
Tipologie degli interventi nel servizio |
||||||
|
segretariato sociale professionale |
lavoro professionale con progetti personalizzati |
lavoro per progetti dipartimentali |
partecipazione progetti aziendali |
gruppi di lavoro interni |
gruppi di lavoro esterni |
TOTALE |
|||
|
Ospedali Riuniti di Bergamo |
Bergamo |
Bergamo |
x |
x |
|
x |
x |
x |
5 |
|
Spedali Civili di Brescia |
Brescia |
Brescia |
|
x |
x |
x |
x |
x |
5 |
|
Sant'Anna |
Como |
Como |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Istituti Ospitalieri di Cremona |
Cremona |
Cremona |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Ospedale di Lecco |
Lecco |
Lecco |
x |
x |
x |
x |
x |
|
5 |
|
Fatebenefratelli |
Milano |
Milano |
x |
x |
|
|
x |
x |
4 |
|
Istituti Clinici di Perfezionamento |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
L. Sacco |
Milano |
Milano |
x |
|
|
x |
|
x |
3 |
|
Niguarda Ca' Granda |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
San Carlo Borromeo |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
San Paolo |
Milano |
Milano |
x |
x |
|
x |
x |
x |
5 |
|
G. Salvini |
Garbagnate Milanese |
Milano 1 |
x |
x |
|
x |
x |
|
4 |
|
Ospedale di Circolo di Melegnano |
Melegnano |
Milano 2 |
|
|
|
|
|
|
0 |
|
San Gerardo dei Tintori |
Monza |
Milano 3 |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Ospedale Civile di Vimercate |
Vimercate |
Milano 3 |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna |
Sondrio |
Sondrio |
x |
x |
x |
x |
x |
|
5 |
|
Sant'Antonio Abate |
Gallarate |
Varese |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Ospedale di Circolo di Busto Arsizio |
Busto Arsizio |
Varese |
x |
|
|
x |
x |
x |
4 |
|
Fondazione Macchi |
Varese |
Varese |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
TOTALE |
17 |
16 |
12 |
17 |
17 |
15 |
|
||
|
Tabella 5.3.b – Tipologie degli interventi di Servizio Sociale nei DSM delle Aziende Ospedaliere |
|||||||||
|
denominazione A.O. |
Comune |
ASL |
Tipologie degli interventi nel servizio |
||||||
|
segretariato sociale professionale |
lavoro professionale con progetti personalizzati |
lavoro per progetti dipartimentali |
partecipazione progetti aziendali |
gruppi di lavoro interni |
gruppi di lavoro esterni |
TOTALE |
|||
|
Ospedali Riuniti di Bergamo |
Bergamo |
Bergamo |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Mellino Mellini |
Chiari |
Brescia |
x |
x |
x |
|
x |
x |
5 |
|
Spedali Civili di Brescia |
Brescia |
Brescia |
|
x |
|
|
|
|
1 |
|
Desenzano del Garda |
Desenzano del Garda |
Brescia |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Sant'Anna |
Como |
Como |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Istituti Ospitalieri di Cremona |
Cremona |
Cremona |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Ospedale di Lecco |
Lecco |
Lecco |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi |
Lodi |
Lodi |
x |
x |
|
x |
x |
x |
5 |
|
Istituti Ospitalieri "C. Poma" |
Mantova |
Mantova |
x |
x |
x |
x |
x |
|
5 |
|
Fatebenefratelli |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
L. Sacco |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
|
x |
x |
5 |
|
Niguarda Ca' Granda |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
San Carlo Borromeo |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
San Paolo |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
G. Salvini |
Garbagnate Milanese |
Milano 1 |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Ospedale Civile di Legnano |
Legnano |
Milano 1 |
x |
x |
x |
|
|
|
3 |
|
Ospedale di Circolo di Melegnano |
Melegnano |
Milano 2 |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
San Gerardo dei Tintori |
Monza |
Milano 3 |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Ospedale Civile di Vimercate |
Vimercate |
Milano 3 |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia |
Pavia |
Pavia |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna |
Sondrio |
Sondrio |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Sant'Antonio Abate |
Gallarate |
Varese |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
Ospedale di Circolo di Busto Arsizio |
Busto Arsizio |
Varese |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
6 |
|
TOTALE |
22 |
23 |
21 |
19 |
21 |
20 |
|
||
|
Tabella 5.3.c – Tipologie degli interventi di Servizio Sociale nei Presidi delle strutture non Aziende Ospedaliere |
||||||||||
|
denominazione |
Comune |
ASL |
Tipologie degli interventi nel servizio |
|||||||
|
segretariato sociale professionale |
lavoro professionale con progetti personalizzati |
lavoro per progetti dipartimentali |
partecipazione progetti aziendali |
gruppi di lavoro interni |
gruppi di lavoro esterni |
altro |
TOTALE |
|||
|
C.O.F. - Lanzo Hospital |
Lanzo Intelvi |
Como |
x |
x |
x |
x |
|
|
|
4 |
|
Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS – IRCCS Santa Maria Nascente |
Milano |
Milano |
x |
x |
|
x |
x |
x |
|
5 |
|
Fondazione IRCCS “Istituto Nazionale dei Tumori” |
Milano |
Milano |
x |
x |
|
x |
x |
|
|
4 |
|
Fondazione Policlinico Mangiagalli Regina Elena |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
|
6 |
|
IRCCS San Raffaele |
Milano |
Milano |
x |
x |
|
x |
x |
x |
|
5 |
|
Istituto Clinico Santa Rita |
Milano |
Milano |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
|
6 |
|
Fondazione IRCCS San Matteo |
Pavia |
Pavia |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
x |
7 |
|
TOTALE |
7 |
7 |
4 |
7 |
6 |
5 |
1 |
|
||
Ovunque sia collocato, il Servizio Sociale e il singolo assistente sociale si confrontano con metodi e tecniche specifiche del proprio lavoro: dalla quasi totalità delle risposte si rileva che “tutti” i servizi si occupano di segretariato sociale professionale e di lavoro per progetti personalizzati, da collocare nella relazione privilegiata d’aiuto a persone e famiglie, area consueta e tradizionale del Servizio Sociale.
Si rileva anche una certa frequenza di lavoro in gruppi interni ed esterni alla struttura: un’area professionale forse meno nota e scarsamente visibile anche alle organizzazioni di riferimento.
Altra area d’impegno professionale è il lavoro per progetti dipartimentali e aziendali: si rende evidente un tipo di lavoro e di esercizio professionale legato ad idee, pensieri, iniziative e proposte che rappresentano uno spazio di innovazione per il Servizio d’appartenenza e per il Servizio Sociale stesso. L’evoluzione in corso, nel Servizio Sociale in Azienda Ospedaliera, sembra orientarsi verso interventi diversi: non solo pazienti e lavoro diretto con persone e famiglie, ma lavoro per progetti e per la realizzazione di interventi sociosanitari integrati.
Il riassetto dei servizi sanitari italiani e le scelte operate dalla Regione Lombardia hanno, in questi anni, ridisegnato il modello organizzativo degli Ospedali e delle Aziende Sanitarie Locali.
Ciò ha comportato, per il Servizio Sociale Ospedaliero problemi di ridefinizione degli obiettivi di lavoro, dei contenuti e delle risorse a disposizione.
In particolare, il Servizio Sociale, costituisce un servizio “ponte” tra l’area sanitaria e quella sociale, sia per la conoscenza dei bisogni, che per l’accesso alle risorse.
L’assistente sociale si è trovato così di fronte alla necessità di ri-pensare il proprio ruolo, tanto nei confronti delle nuove sfide poste dagli orientamenti di politica sociale della Regione Lombardia, quanto in relazione alla propria collocazione nell’organizzazione.
Nello stesso tempo il Servizio Sociale necessita una ridefinizione della propria mission che possa implementare il senso della propria esistenza, senza la quale rischia di disperdersi in compiti residuali, di utilità secondaria e di rimanere misconosciuto anche agli altri servizi ospedalieri.
Da queste premesse nasce la necessità di sistematizzare in procedure il lavoro sociale e di produrre un manuale di qualità che garantisca e salvaguardi la qualità degli interventi, quale strumento utile per dare visibilità, continuità ed innovazione al lavoro professionale. Di fatto redigere un manuale di qualità significa illustrare l’attività del proprio servizio.
Un limite alla visibilità del Servizio Sociale, è la difficoltà a reperire dati, dovuta alla carenza di documentazione scritta; infatti, raramente vengono redatte relazioni e statistiche sulle attività professionali e sulla casistica. Come per altri servizi aziendali, anche per il Servizio Sociale curare la documentazione di tutte le attività svolte, adottare procedure e avviare un manuale di qualità, dà visibilità, concretezza e riconoscimento in termini qualitativi e quantitativi.
La presenza e l’attività, in Azienda, del Servizio Sociale Professionale dovrebbe essere considerata un indicatore di qualità degli standard aziendali, vista la funzione sopra citata di “ponte”, quale facilitatore per l’avvio del lavoro di rete, principio prioritario sancito dalla nuova legge del welfare lombardo[5].
I Servizi delle Aziende Ospedaliere prive di manuale di qualità risultano essere superiori a quelle che indicano di averlo (vedi Tabella 5.4.a e Grafico 5.4). Nelle tabelle che riportano i dati raccolti durante la ricerca (Tabella 5.4.a e Tabella 5.4.b), si evidenzia che, per quanto riguarda l’adozione di manuali di qualità, su 26 Servizi Sociali in ospedale 13 soli hanno un manuale di qualità: in 3 casi si fa riferimento al manuale di qualità aziendale, in 5 casi il servizio sociale applica un manuale di qualità specifico e nei restanti 5 casi i rilevatori non specificano la tipologia del manuale; quindi il 50% non ha mai redatto un manuale di qualità.
Per quanto riguarda le procedure, il 50% applica delle procedure, all’interno del servizio, ben definite, mentre il restante non ne ha.
Nel DSM, invece, su 24 Servizi solo 10 hanno un manuale di qualità: in 1 caso si fa riferimento al manuale aziendale, in 6 casi a quello del DSM e nei restanti 3 la tipologia non viene specificata dal rilevatore. Sono solo 8 i servizi che hanno procedure definite.
Dall’analisi dei dati, per quanto riguarda l’esistenza di un manuale di qualità, si osserva come vi sia una tendenza opposta tra Aziende Ospedaliere e non Aziende Ospedaliere: si rileva infatti una presenza maggiore di tale strumento nelle Altre Strutture non Aziende Ospedaliere.
Infine, nella Tabella 5.5 e nel Grafico 5.5 si possono osservare i dati relativi alla presenza di procedure. Nei Presidi esistono in 13 realtà mentre in 6 risultano essere presenti. Nei DSM i valori rilevati sostanzialmente si equivalgono (8 sì e 7 no). Significativi, in questo caso, i casi in cui non è stata rilevata la presenza o meno di procedure (7 nei Presidi e 9 nei DSM).
Per le varie specifiche riportate nelle singole schede, si rimanda alla Tabella 5.4.b e alla Tabella 5.4.c.
|
Tabella 5.4.a – Manuale di qualità |
||||||
|
|
A.O. |
non A.O. |
totale |
|||
|
|
Presidio |
DSM |
Presidio |
DSM |
Presidio |
DSM |
|
SI |
8 |
10 |
5 |
0 |
13 |
10 |
|
NO |
11 |
10 |
1 |
1 |
12 |
11 |
|
NR |
0 |
3 |
1 |
0 |
1 |
3 |
|
totale |
19 |
23 |
7 |
1 |
26 |
24 |
Grafico 5.4 – Presenza del manuale di qualità

|
Tabella 5.5 – Procedure |
||||||
|
|
A.O. |
non A.O. |
totale |
|||
|
|
Presidio |
DSM |
Presidio |
DSM |
Presidio |
DSM |
|
SI |
10 |
8 |
3 |
0 |
13 |
8 |
|
NO |
5 |
6 |
1 |
1 |
6 |
7 |
|
NR |
4 |
9 |
3 |
0 |
7 |
9 |
|
totale |
19 |
23 |
7 |
1 |
26 |
24 |
Grafico 5.5 – Procedure

|
Tabella 5.4.b – Manuale di qualità e procedure nei Presidi |
|||||
|
|
denominazione |
Comune |
SI/NO |
specifica |
procedure |
|
Aziende Ospedaliere |
Ospedali Riuniti di Bergamo |
Bergamo |
SI |
UNI EN ISO 9001/2000 |
SI |
|
Spedali Civili di Brescia |
Brescia |
NO |
|
SI |
|
|
Sant'Anna |
Como |
NO |
|
NO |
|
|
Istituti Ospitalieri di Cremona |
Cremona |
SI |
non specifico del S.S. |
SI |
|
|
Ospedale di Lecco |
Lecco |
SI |
no manuale specifico |
SI |
|
|
G. Salvini |
Garbagnate Milanese |
NO |
|
SI |
|
|
Ospedale di Circolo di Melegnano |
Melegnano |
NO |
|
NO |
|
|
Fatebenefratelli |
Milano |
NO |
DIREZIONE SANITARIA NON CERTIFICATA |
SI |
|
|
Istituti Clinici di Perfezionamento |
Milano |
NO |
|
NO |
|
|
L. Sacco |
Milano |
SI |
proprio manuale |
SI |
|
|
Niguarda Ca' Granda |
Milano |
NO |
|
NR |
|
|
San Carlo Borromeo |
Milano |
NO |
|
NO |
|
|
San Paolo |
Milano |
SI |
procedura operativa “attività del servizio sociale” - Joint Commission International |
SI |
|
|
San Gerardo dei Tintori |
Monza |
SI |
Aziendale |
SI |
|
|
Ospedale Civile di Vimercate |
Vimercate |
NO |
|
NO |
|
|
Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna |
Sondrio |
NO |
|
NR |
|
|
Sant'Antonio Abate |
Gallarate |
SI |
manuale di qualità aziendale |
NR |
|
|
Ospedale di Circolo di Busto Arsizio |
Busto Arsizio |
SI |
|
SI |
|
|
Fondazione Macchi |
Varese |
NO |
|
NR |
|
|
no A.O. |
C.O.F. - Lanzo Hospital |
Lanzo Intelvi |
SI |
all'interno di VISION 2000 e Progetto Regionale JCI |
NR |
|
Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS – IRCCS Santa Maria Nascente |
Milano |
SI |
manuale di qualità aziendale |
SI |
|
|
Fondazione IRCCS “Istituto Nazionale dei Tumori” |
Milano |
SI |
|
SI |
|
|
Fondazione Policlinico Mangiagalli Regina Elena |
Milano |
NO |
|
NO |
|
|
IRCCS San Raffaele |
Milano |
SI |
manuale di qualità del servizio sociale certificazione del Servizio Sociale ISO 9001:2000 |
SI |
|
|
Istituto Clinico Santa Rita |
Milano |
SI |
|
NR |
|
|
Fondazione IRCCS San Matteo |
Pavia |
NR |
|
NR |
|
|
Tabella 5.4.c - Manuale di qualità e procedure nei DSM |
|||||
|
|
denominazione |
Comune |
SI/NO |
specifica |
procedure |
|
Aziende Ospedaliere |
Ospedali Riuniti di Bergamo |
Bergamo |
NO |
|
NO |
|
Mellino Mellini |
Chiari |
SI |
unico manuale di qualità per tutta Azienda Ospedaliera |
SI |
|
|
Spedali Civili di Brescia |
Brescia |
NO |
|
SI |
|
|
Desenzano del Garda |
Desenzano del Garda |
NO |
|
NR |
|
|
Sant'Anna |
Como |
SI |
nel manuale generale del DSM |
SI |
|
|
Istituti Ospitalieri di Cremona |
Cremona |
SI |
non specifico del S.S. |
SI |
|
|
Ospedale di Lecco |
Lecco |
SI |
si è inseriti nel manuale Area Lavoro |
SI |
|
|
Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi |
Lodi |
NO |
|
NR |
|
|
Istituti Ospitalieri "C. Poma" |
Mantova |
SI |
comitato di dipartimento – Manuale di valutazione del DSM |
SI |
|
|
G. Salvini |
Garbagnate Milanese |
NO |
|
NO |
|
|
Ospedale Civile di Legnano |
Legnano |
NR |
|
NR |
|
|
Ospedale di Circolo di Melegnano |
Melegnano |
NO |
|
NO |
|
|
Fatebenefratelli |
Milano |
NO |
|
SI |
|
|
L. Sacco |
Milano |
NO |
si è inseriti nel manuale SPDC |
SI |
|
|
Niguarda Ca' Granda |
Milano |
SI |
nel manuale generale del DSM |
NR |
|
|
San Carlo Borromeo |
Milano |
SI |
manuale di accreditamento per la psichiatria |
NO |
|
|
San Paolo |
Milano |
NO |
|
NO |
|
|
San Gerardo dei Tintori |
Monza |
SI |
|
NR |
|
|
Ospedale Civile di Vimercate |
Vimercate |
NO |
|
NO |
|
|
Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia |
Pavia |
NR |
|
NR |
|
|
Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna |
Sondrio |
NR |
|
NR |
|
|
Sant'Antonio Abate |
Gallarate |
SI |
manuale di qualità del DSM |
NR |
|
|
Ospedale di Circolo di Busto Arsizio |
Busto Arsizio |
SI |
|
NR |
|
|
no A.O. |
Fondazione Policlinico Mangiagalli Regina Elena |
Milano |
NO |
|
NO |
La professione sociale, insieme a molte altre che si rivolgono ai bisogni della persona, è in continua evoluzione e deve adattarsi oltre che ai profondi cambiamenti che investono la società, anche alle evoluzioni delle istituzioni che la rappresentano. Se questo è vero nello scenario dei servizi territoriali, ancor di più possiamo affermarlo in quel settore così particolare del lavoro sociale che fin dall’inizio degli anni ’60 si è affermato nell’ambito degli Ospedali della nostra Regione e ha dato vita anche in passato a interessanti esperimenti di reale ed efficace integrazione tra sociale e sanitario. Ci sembra pertanto utile presentare, a completamento di questa indagine, un’ esperienza di sicuro interesse in quanto unificante dei due settori di servizio sociale operanti in azienda ma certamente perfettibile dal punto di vista organizzativo. Sarà opportuno osservare nel tempo questa esperienza, evidenziandone i punti di forza e di debolezza.
Il Servizio Sociale inserito nell’Azienda Ospedaliera S. Anna negli ultimi tre anni ha trasformato radicalmente la propria immagine, adeguandola almeno in parte al nuovo modello organizzativo dipartimentale dell’Azienda.
Occorre prima di tutto chiarire che l’Azienda Ospedaliera S. Anna è articolata in quattro presidi ospedalieri (Como, Cantù, Menaggio e Mariano Comense) ed una comunità psicoterapeutica per minori situata ad Asso. Il Servizio Sociale, storicamente inserito presso un unico presidio, il S.Anna di Como, ha saputo nel tempo costruire intensi rapporti di collaborazione con il personale sanitario per concorrere allo svolgimento di un’azione di integrazione tra attività sanitarie e socio-assistenziali, tra reti formali di cura e informali di servizi e solidarietà, per consentire una connessione tra struttura ospedaliera e territorio al fine di favorire il reinserimento del paziente nel proprio contesto di vita e di relazione.
Elasticità di intervento, canali diretti e immediati di comunicazione, possibilità di agire in piena autonomia professionale: sono queste le fondamentali caratteristiche di un rapporto di dipendenza da una figura tipicamente medica come quella del Direttore Sanitario che, pur riconoscendosi in categorie e metodologie professionali molto diverse, è finito col diventare nel tempo un conoscitore delle problematiche affrontate dal Servizio Sociale e un garante rispetto alle istituzioni esterne.
L’aziendalizzazione degli ospedali, con la successiva riorganizzazione in Dipartimenti Gestionali e Funzionali, ha comportato la necessità di definire appartenenze e dipendenze che fossero in grado di adeguarsi al nuovo modello, strutturato per assicurare maggiore flessibilità e rispondere in modo più efficace alla domanda di salute dei cittadini. Da qui nasce l’esigenza della Direzione Sanitaria Generale di collocare il Servizio Sociale all’interno di un Dipartimento, identificato in quello di Salute Mentale, in grado di garantirne l’aziendalizzazione, ovvero l’erogazione di prestazioni più uniformi sui quattro presidi, e favorire l’integrazione tra attività fornite in ambito ospedaliero e territoriale.
Le coordinatrici dei due Servizi Sociali, ospedaliero e psichiatrico, vengono invitate a formulare ipotesi di organizzazione e contenuti operativi del Servizio, in un progressivo percorso di avvicinamento tra due filoni di Servizio Sociale che, pur nelle loro specificità, si riconoscono in un’unica deontologia professionale.
Il 16/7/2006 viene deliberata dalla Direzione Generale la costituzione del Servizio Sociale Aziendale quale “insieme di servizi rivolti alla persona nella sua unità e complessità, assicurati in relazione alle esigenze degli utenti e della comunità, anche attraverso il coordinamento con tutte le attività extra-aziendali”.
La delibera che, a partire dalle proposte dei due Servizi, ribadisce le finalità di supporto e consulenza ai pazienti e ai familiari, sottolinea con forza la necessità di favorire un progressivo processo di integrazione tra gli operatori, sia all’interno dell’attività ospedaliera che in quella territoriale e sostiene l’opportunità di elaborare procedure di lavoro condivise.
Aspetti di positività:
- la collocazione del Servizio Sociale da “presidio” ad “aziendale” ha di fatto rafforzato l’utilità e la visibilità del servizio stesso;
- l’unione dei due gruppi di assistenti sociali, afferenti rispettivamente all’area ospedaliera e a quella psichiatrica, ha costretto entrambi i servizi a confrontarsi reciprocamente sulle specificità e peculiarità condividendo ciascuno il proprio agire professionale;
- la coincidenza di intenti, contenuti, profili professionali e umani, propri della professione dell’assistente sociale, sono stati la base per entrambi i servizi per incontrarsi, riconoscersi e iniziare questo nuovo percorso di integrazione.
Aspetti di criticità:
- l’integrazione dei due servizi, avvenuta di fatto su richiesta dell’Azienda, non ha permesso ai singoli operatori di costruire gradualmente “il gruppo”, raccogliendo pertanto una scarsa motivazione alla costituzione del nuovo Servizio Sociale Aziendale;
- il forte senso di appartenenza degli operatori al proprio servizio è risultato, ed è tuttora, un elemento significativo di difficoltà al percorso stesso di integrazione;
- la specificità e la lunga storia professionale di entrambi i Servizi Sociali, hanno condotto gli operatori a differenziarsi sempre di più nel tempo e hanno reso più difficile la sperimentazione di nuove forme di integrazione sia sul piano operativo che su quello di gruppo.
Sono passati circa due anni e forse la strada percorsa è ancora troppo breve e poco significativa per trarre conclusioni affrettate o proporre questo come modello organizzativo di riferimento.
Come sempre la sfida del cambiamento rimbalza dal mondo dell’utenza a quello della nostra professionalità: difficile, controversa e a volte fraintesa, ma di sicuro pronta a cogliere i segni dei tempi per vestire panni più agevoli e aderenti a contesti in continua evoluzione.
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[1] Organizzazione è un termine molto usato nelle scienze sociali che presenta accezioni diverse e significati abbastanza ampi; si rimanda al Dizionario di Sociologia di Gallino.
[2] Vedi. nota precedente.
[3] La gerarchia è un complesso di persone e cariche che formano i quadri direttivi, amministrativi e tecnici di un’attività organizzata, che viene regolata secondo il principio della subordinazione.
[4] Ci si riferisce a compiti specifici nell’ambito di un’attività organizzata e definibili nello spazio e nel tempo: possono essere elencati, descritti, classificati.
[5] Legge Regionale 12 marzo 2008, n.3 “Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario”