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Il percorso di riforma della l.r. 23/2015 avviato da Regione Lombardia con il progetto di legge n. 187 “Modifiche al Titolo I e al Titolo VII della Legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33. Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità” ha visto un ruolo attivo del Croas, che si è espresso tramite la presentazione di documenti e di proposte di emendamenti e con la partecipazione della Presidente Manuela Zaltieri ad audizioni presso la III Commissione“Sanità e Politiche sociali”.

In itinere si sono organizzati momenti di confronto tra consiglieri e referenti del gruppo tematico “SSP in Sanità” e con Soggetti esterni, per raccogliere punti di vista, osservazioni e suggerimenti. Di seguito i contributi prodotti da giugno 2021 e presentati a RegioneLombardia:

  • Osservazioni e proposte formulate in merito alle determinazioni approvate con le DDGR n. XI/4811 del 31.05.2021 e n. XI/4885 del 14 giugno 2021 concernenti le linee di sviluppo dell’assetto del sistema sociosanitario lombardo delineato dalla legge regionale 11 agosto 2015, n. 23″ e presentate nell’audizione del 14 luglio 2021
  • Proposte emendative al progetto di legge n. 187 “Modifiche al Titolo I e al Titolo VII della Legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33. Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità” e Nota di accompagnamento presentate nell’audizione del 15 settembre 2021

Nella prospettiva evolutiva della riforma, le proposte emendative puntano a valorizzare la dimensione sociale programmazione dei servizi/interventi socio-sanitari, alla valutazione multidimensionale, ai percorsi assistenziali di presa in carico delle persone fragili. L’obiettivo èanche quello diassicurare lapresenza degli assistenti sociali del SSR nelle diverse articolazioni organizzative previstedal nuovo assetto del sistema sociosanitario (servizi della rete territoriale ed ospedaliera e nuovi presidi previsti dal potenziamento dell’assistenza territoriale). Nella programmazione territoriale prevista all’interno del Distretto ASST viene inoltre rimarcato il ruolo delle autonomie locali nelle sue componenti politiche (Assemblea dei Sindaci) e tecniche (Uffici di Piano) e l’opportunità di creare un’unità organizzativa di servizio sociale professionale, nell’ottica di una efficacie e reale integrazione tra il sistema sanitario/sociosanitario e il sistema sociale.

Il percorso di riforma è esitato nella l.r. n. 22 del 14 dicembre 2021 “Modifiche al Titolo e al Titolo VII della l.r. 30 dicembre 2009 n. 33” con conseguente aggiornamento della l.r. 335“Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità” del 31/12/2009

Con riferimento al “Coordinamento Regionale delle Professioni Sanitarie e Sociali” istituito con Decreto della DG Welfare n. 15372 del 12 novembre 2021 il Croas ha poi inoltrato,in data 24 novembre 2021, una Nota al Direttore della DG Welfare con richiesta di inserimento della figura dell’assistente sociale nella composizione del coordinamento. La Nota, oltre a esprimere il disappunto per un provvedimento che richiama il “sociale” solo nel titolo,sottolinea la necessità che tutte le componenti – sanitarie e sociali – siano rappresentate fin dal momento della programmazione, soprattutto in una fase così strategica per l’implementazione dei nuovi presidi territoriali previsti dalla programmazione nazionale e regionale, imperniati sui principi della multidisciplinarietà e dell’integrazione sociosanitaria.

Con il Decreto n. 724 del 27 gennaio 2022 è stata accolta l’istanza presentata dal CROAS  di revisione della composizione del Coordinamento Regionale delle professioni sanitarie e sociali. Il Decreto prevede l’inclusione del nostro Ordine professionale con la nomina della Presidente quale componente effettiva di tale organismo istituzionale.

Pubblichiamo le interessanti slide sul tema “CASA DELLA COMUNITÀ: continuità o innovazione? elaborate dal dott. Noli – assistente sociale, sociologo, libero professionista, formatore e consulente organizzativo. Docente a contratto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore del modulo Organizzazione dei Servizi nell’insegnamento di Politica sociale e organizzazione dei servizi, nel corso di laurea di Scienze di Servizio Sociale, collaboratore di Lombardia sociale.