L’attività disciplinare dell’Ordine professionale degli assistenti sociali

Con il DPR n. 137/2012 l’esercizio della funzione disciplinare attribuita agli Ordini professionali, viene demandata ai Consigli Territoriali di Disciplina, nominati dall’Autorità Giudiziaria dove ha sede l’Ordine, a garanzia di imparzialità e nell’interesse dei cittadini e della professione. La riforma del sistema disciplinare poggia sul principio di separazione tra gli organi che svolgono le generali funzioni amministrative dell’Ordine e gli organi esercitanti le funzioni disciplinari.

Il Consiglio Territoriale di Disciplina (CTD) esercita una funzione pubblica volta a tutelare l’interesse della cittadinanza, nel pieno rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento del procedimento. La funzione disciplinare promuove sia la tutela dell’interesse pubblico rappresentato dai cittadini interessati e coinvolti sia la tutela dell’interesse della comunità professionale rappresentata dagli iscritti negli albi.

Il Codice Deontologico è lo strumento attraverso il quale l’assistente sociale orienta e guida il proprio comportamento professionale ed anche lo strumento attraverso il quale gli organi della disciplina giudicano le violazioni di azioni e di responsabilità non aderenti e conformi ai principi stessi.

Il regolamento per il funzionamento del procedimento disciplinare locale e le linee guida orientano l’operato di ogni consigliere in ogni fase del procedimento disciplinare con la finalità di facilitare la propria azione istruttoria e giudicante.
Il primo regolamento per il funzionamento del procedimento disciplinare locale è stato approvato dal Consiglio Nazionale degli assistenti sociali con delibera n. 175 in data 15 novembre 2013, mentre il più recente è stato approvato il 15 dicembre 2018 con delibera n. 160 e con decorrenza 1 giugno 2018.
La funzione del consigliere del CTD è slegata dalla funzione professionale dell’Assistente Sociale e la valutazione del consigliere deve basarsi solo ed esclusivamente su fatti riportanti nella documentazione in possesso del collegio e non su eventuali o supposte problematicità del segnalante.

L’iscritto segnalato può, se lo ritiene, impugnare entro 60 giorni dalla data della notifica, il provvedimento del collegio di disciplina che conclude il procedimento, con ricorso indirizzato al Consiglio Nazionale di Disciplina.

Il regolamento fa esplicito riferimento A :

  • Consiglio Territoriale di Disciplina,

Il CTD è composto da un numero di membri pari a quello dei componenti il Consiglio dell’Ordine, è articolato in collegi di disciplina che sono formati da tre consiglieri iscritti di quella stessa sezione e giudicano gli iscritti, segnalati, alla corrispondente sezione dell’albo e il collegio è validamente costituito con la presenza di almeno due membri.Il consigliere non assegnato ad un collegio, al quale gli viene chiesta attività di supporto a quelle del Presidente del Consiglio e dei collegi costituiti. Le funzioni di segreteria del Consiglio di Disciplina sono svolte dalla segreteria del CROAS sotto la direzione del Presidente del CTD e dei Presidenti dei collegi per gli adempimenti necessari all’attività operativa ed amministrativa legata alla funzione disciplinare.

  • Presidente del Consiglio di Disciplina

Il Presidente del CTD non esercita la funzione giudicante al fine di assicurare la massima terzietà rispetto ai procedimenti gestiti dai collegi non entrando nel merito della loro autonomia giudicante ma controlla se i collegi non rispettano il regolamento;
Il Presidente del CTD coordina, dà impulso e supervisione le attività dei collegi; assegna la trattazione del caso segnalato ad uno dei Collegi competenti per sezione, favorisce la creazione di buone prassi che uniformino l’azione dei vari collegi; si raccorda con il Presidente del CROAS e la commissione etica deontologica del CROAS;

  • Collegi di disciplina

I collegi sono organizzati per sezioni di appartenenza all’albo. Il presidente del collegio assicura il rispetto dei principi cui è informato il procedimento disciplinare, fa osservare la legge ed il regolamento e dirige il procedimento in tutte le sue fasi di svolgimento fino alla decisione finale.